Come trovare lavoro

Oggi il mercato del lavoro è diventato globale e trovare l’impiego dei sogni è sempre più difficile, soprattutto perché la concorrenza è spietata.

Come trovare lavoro allora?

Esistono alcune regole fondamentali da seguire per raggiungere il miglior risultato e non sbagliare.

Per prima cosa è fondamentale creare un curriculum vitae adatto.

Il curriculum rappresenta il biglietto da visita del candidato ed è lo strumento utilizzato dai selezionatori per scegliere fra i tanti profili la persona giusta.

Curatelo con grande attenzione, cercando di inserire tutte le informazioni più importanti.

Cercate di essere precisi e valorizzando al meglio ogni esperienza fatta, sia dal punto di vista formativo che lavorativo.

Quando rispondete alle offerte di lavoro:

Allegate al curriculum vitae la lettera di presentazione.

Questo strumento, che dovrà essere personalizzato per ogni annuncio di lavoro, è fondamentale per convincere l’azienda che siete la persona che sta cercando.

Se non sapete come scriverla, leggete il nostro articolo “Come scrivere una lettera di presentazione“.

Non trascurate nemmeno i social.

Recenti ricerche hanno dimostrato che i selezionatori tendono spesso a cercare su Google e su Facebook i candidati in modo da farsi un’idea riguardo il loro carattere e il modo in cui approcciano il lavoro.

Evitate post che potrebbero urtare la sensibilità e, se proprio dovete usare i social per sfogare la vostra rabbia o frustrazione, rendete i commenti visibili solo agli amici.

Come trovare lavoro? Cercate di valorizzarvi.

Non solo nel curriculum vitae, ma anche al momento del colloquio, mettete in primo piano le vostre competenze, dimostrando che siete perfetti per quel posto di lavoro.

Mostratevi sempre positivi e affabili, manifestando la vostra voglia di mettervi in gioco e di provare il vostro valore.

Durante i periodi di stallo puntate ad arricchire il cv, partecipando a convegni e stage, studiando le lingue e facendo nuove esperienze che potranno incrementare il vostro bagaglio culturale ed umano.

Infine, valutate attentamente le offerte di contratti in somministrazione.

Per chi cerca un impiego questi contratti rappresentano spesso un’arma a doppio taglio.

Ti chiedi “Non so cosa fare!”? Ecco 10 Super Dritte per Intraprendere il Business Adatto a Te

Quante volte hai esclamato “non so cosa fare della mia vita”, quante volte ti sei trovato dinanzi a una situazione di stallo, come se ti trovassi all’interno di una bolla?

Trovare la propria strada non è sempre semplice e la risposta esatta non la si trova sempre in tenera età. Quando siamo piccoli ci chiediamo “Cosa fare da grande”, poi questa domanda si ripete durante il percorso scolastico e persino durante quello lavorativo specie se siamo ancora molto giovani.

In realtà però il non sapere cosa fare o quale strada prendere può capitare anche a trenta, quaranta e per qualcuno persino oltre quest’età. Se la tua domanda e ossessione al momento è “non so cosa fare nella vita”, allora ho un suggerimento che potrebbe darti il coraggio per prendere una scelta.

Hai mai pensato a sviluppare un business adatto a te? Questa forse è la risposta che stai cercando da tempo alla tua domanda, se non sai cosa fare, intraprendere un progetto in cui credi potrebbe essere la soluzione migliore.

Se ti stai convincendo e hai deciso che è arrivato il momento di avviare un’attività, se pensi di avere un’idea brillante e stai cercando di comprendere se avviare un nuovo business adatto a te è fattibile, allora in questa guida troverai tutte le risposte che cerchi.

Infatti, quando si sceglie di avviare un business è normale porsi tante domande come: Quale sarà il business giusto e come lo devo scegliere? Sono tagliato per diventare un imprenditore? Eccetera, eccetera…

Partiamo però da una premessa sacrosanta.

Lavora con passione e il denaro arriverà… se sei in grado di pianificare

Tutte le imprese che hanno successo alla base hanno una forte passione, amore per il lavoro, voglia di sacrificio e tenacia. Può sembrare una frase fatta o una cosa utopistica, ma non è così! Tutte queste caratteristiche sono la base di un’idea di business di successo.

Questa filosofia è stata adottata da tantissimi imprenditori di successo. Certo ci sono persone che hanno seguito le loro passioni senza ottenere i giusti risultati ma il problema in questo caso è un altro, ossia la strategia.

La passione, il cuore e l’amore per quello che si fa è molto importante, ma al contempo bisogna far lavorare la testa, bisogna avere una strategia, essere pronti a lavorare con metodo e cognizione di causa.

Il prodotto che vendi non dev’essere solo la rappresentazione di ciò che ami, ma dev’essere proposto in modo tale da far innamorare anche gli altri.

Sono tanti gli scenari negativi che potrebbero farti abbandonare un’idea o un progetto, ad esempio tra i più comuni troviamo:

  • Sei appassionato di uno specifico settore, ma non lo è nessun altro. Allora a chi devi vendere il tuo prodotto? Non puoi vendere alla gente qualcosa che non vuole comprare.
  • Qualcun altro ha già avuto la tua stessa idea. Magari hai una buona idea, ma il mercato è molto di nicchia e qualcuno ti ha già battuto sul tempo. Allora pensaci bene, se puoi fare meglio parti se invece non puoi allora cambia idea di business.
  • È un mercato saturo. Se entri in un mercato altamente competitivo potresti avere grandi difficoltà ad emergere, in questo caso puoi amare al massimo il tuo business, ma se devi confrontarti sempre con la concorrenza, potresti non riuscire ad emergere. Se ti trovi in questa situazione, prova a pensare ad una declinazione del tuo prodotto o servizio in un settore di nicchia.
  • Sottovaluti il progetto. Se hai la passione ma non valuti i costi, i tempi, il periodo di incubazione, il processo di commercializzazione, i costi necessari e la tua vita personale non potrai andare da nessuna parte! Quindi come ti ho detto prima ricordati che la progettazione è molto importante!

Dunque, perseguire una passione è importante, un obiettivo ammirevole ma bisogna farlo con cognizione di causa, c’è la necessità di comprendere se quello che ti appassiona e anche quello che ti farà guadagnare.

Quindi, mentre perseguire la tua passione è un obiettivo ammirevole, farlo con l’esclusione di ogni ragione e responsabilità non lo è.

Prendi il meglio e avvia il tuo business

Come abbiamo visto la strada migliore per riuscire ad avviare un business di successo è riuscire a far lavorare al meglio il cuore e la testa. Quindi la passione è importante quanto la pianificazione.

Ma vediamo un attimo come riuscire a trovare una fonte di idee per il tuo business, prima della ricerca formale infatti hai bisogno di un’idea reale.

Per trovare un’idea per avviare il tuo business devi:

  • Andare alla scoperta di te: scopri ciò che ti appassiona veramente e cerca di capire come renderlo un business vincente
  • Trovare l’ispirazione: se l’idea ti è venuta da un giorno all’altro non vuol sempre dire che sia malvagia! Magari sei sulla strada giusta, ma per scoprirlo devi solo comprendere se la tua idea può avere un mercato di riferimento.
  • Osservare: pensa esiste un prodotto o servizio che vorresti fosse più accessibile o più economico? Puoi realizzare questo prodotto per riuscire a soddisfare un bisogno insoddisfatto? Se la risposta è si allora hai trovato il business adatto a te.
  • Imitare: non ti sto dicendo di copiare alla pari un’altra idea di successo. L’imitazione deve limitarsi al modello di business. Ossia trovi un modello di business vincente in un altro settore e cerchi di replicarlo in un mercato diverso. Oppure puoi intraprendere l’affiliazione ad un franchising se vuoi seguire e partecipare al successo di un’azienda specifica.

I metodi per ottenere un’idea sono davvero tanti, non importa da dove derivi, l’importante è ciò che sei in grado di fare con essa. Cosa sei in grado di fare con la tua idea? Sai renderla un progetto che ti aiuti a guadagnare? L’idea è solo l’input esterno, poi ci vuole la pianificazione e assicurarti che ci sia un mercato per la tua idea.

Un altro sistema per trovare un’idea vincente fatta su misura per te è fare il Quiz di Intraprendere cliccando il banner il qui sotto:

Infine, per riuscire a capire se la tua idea può essere vincente puoi: chiedere un parere sincero e spietato ad amici e familiari.

Avere delle conferme sincere può aiutarti ad intraprendere un business che possa davvero determinare il tuo successo e darti l’obiettivo che cercavi nella vita.

Infine, se pensi di non riuscirci solo con le tue forze cerca qualcuno che ti aiuti a fare una ricerca di mercato, che possa sostenerti nella realizzazione di un business plan, e nella completa pianificazione del tuo progetto.

I 10 step per intraprendere il business adatto a te

Se non sai cosa fare o non sai come iniziare a cambiare la tua vita, devi sapere che per approcciarti al mondo imprenditoriale hai bisogno di un processo scientifico e metodico. Devi identificare un bisogno, capire il mercato e devi creare un’attività che possa rispondere alle esigenze di qualcuno.

Quindi per capire come scegliere il business adatto a te devi:

  1. Identificare il settore che ti interessa maggiormente (la passione è sempre alla base del successo);
  2. Cercare i tipi di attività commerciali, i modelli di business e le aziende di successo che operano nel settore;
  3. Eseguire una ricerca di mercato, devi capire dove c’è un bisogno che non viene attentamente soddisfatto, per fare questa ricerca puoi basarti su dati: geografici, sul prezzo, o sulla tipologia di prodotto e servizi complementari, ecc…
  4. Analizza la concorrenza: una delle cose più importanti da fare è sicuramente analizzare la concorrenza, vedere i suoi punti deboli, e valutare in cosa puoi essere migliore;
  5. Sviluppa un business plan preliminare che soddisfi tale esigenza;
  6. Conduci ricerche di mercato per capire se: la gente lo comprerà? Gli serve realmente? Avrò un pubblico interessato alla mia attività?
  7. Rivedi il tuo piano aziendale e determina i requisiti necessari per un finanziamento;
  8. Se hai necessità cerca un istituto di credito o un investitore;
  9. Rivedi il tuo business plan, i tuoi investimenti futuri e valuta come partire con la tua impresa.
  10. Infine, non ti resta che iniziare la tua attività.

I 10 passi che ti ho illustrato non li puoi percorrere certo dall’oggi al domani, ognuno di questi prevede: studio, competenze e tanto lavoro.

Avviare un proprio business è laborioso e questo può sembrare un approccio difficile, ma sicuramente sono i passi giusti per costruire una strada che ti aiuti ad arrivare all’obiettivo di business che ti sei imposto.GRAZIE A QUESTO OBIETTIVO, NON DOVRAI PIÙ DIRE “NON SO COSA FARE NELLA VITA”, PERCHÉ ADESSO AVRAI UN PROGETTO SUL QUALE LAVORARE.

Questo è l’approccio giusto per ottenere il massimo dalla tua idea e dal tuo futuro business.

Frasi utili in inglese per i colloqui di lavoro

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Poche cose fanno sentire le farfalle nello stomaco come un colloquio di lavoro. Spaventa pensare di sedersi e parlare di sé con un potenziale datore di lavoro, anche se si tratta di qualcosa che il 99% delle persone ha affrontato. E doverlo fare in un’altra lingua può essere fonte di ulteriore preoccupazione. Ma niente paura! Con un po’ di pratica (e in tasca qualche frase infallibile in inglese per i colloqui di lavoro ), inizierete la vostra intervista con la stessa freschezza di un gelato in un giorno d’estate.

Per aiutarvi a prepararvi, abbiamo raccolto qualche espressione utile sui temi di cui tipicamente si parla durante una selezione: la propria personalità, i punti di forza, le esperienze e, ovviamente, il motivo per cui volete il lavoro. E poi chi lo sa magari riuscirete ad avere il lavoro dei vostri sogni, magari potrete andare a lavorare all’estero.

Descrivere la propria personalità

All’inizio del colloquio, l’intervistatore (il vostro potenziale capo) cerca di capire se il candidato (voi) è adatto o meno al suo team. Quindi questo è il momento di dimostrare chi siete e perché siete un’ottima persona con cui lavorare. Ecco alcuni aggettivi da usare:

  • easy going: una persona tranquilla, con cui è facile andare d’accordo
  • hard-working: una persona che lavora bene e non è pigra
  • committed: descrive chi si comporta in modo responsabile nei confronti di un progetto o di una persona
  • trustworthy: qualcuno di cui ti puoi fidare
  • focused: chi non si distrae facilmente
  • methodical: una persona che fa attenzione ai dettagli e che lavora in modo logico
  • proactive: chi prende l’iniziativa per portare a termine dei compiti in modo autonomo

Potreste dire: I’m easy-going (“Sono tranquillo”) oppure “I’m a/an easy-going person/employee/worker” (“Sono una persona/un impiegato/un lavoratore tranquilla/o”).

Descrivere i propri punti di forza

L’intervistatore vorrà anche sapere in cosa siete bravi. Perché? Perché il lavoro per cui vi siete candidati richiede determinate competenze, quindi ora è il momento di spiegare cosa sapete fare!

Alcuni tratti positivi e competenze che i manager cercano sono:

  • organizzazione
  • multitasking, cioè la capacità di fare più cose insieme
  • rispettare le scadenze
  • risolvere i problemi
  • saper comunicare in modo efficace
  • saper lavorare in un ambiente internazionale e con persone provenienti da tutto il mondo
  • saper parlare lingue straniere
  • entusiasmo

Potreste usare frasi come: “I’m good at/I’m skilled at multitasking/working under pressure/working to a deadline” (“Sono in grado di lavorare in multitasking/lavorare sotto pressione/rispettare le scadenze”), oppure “My strength is/are my ability to problem solve/be enthusiastic/speak fluent English” (“Il mio punto di forza è/I miei punti di forza sono la capacità di risolvere i problemi/l’entusiasmo/saper parlare bene l’inglese”) e così via.

Descrivere le proprie esperienza

Se avete già lavorato precedentemente, avrete un’esperienza preziosa da portare a questa nuova posizione. A seconda del tipo di lavoro per cui vi state candidando, potrebbe essere importante sottolineare anche la vostra formazione. Ecco alcune frasi da usare:

  • I have five years’ experience as a waitress/in retail/as a teacher” (“Ho 5 anni di esperienza come cameriera/nelle vendite/come insegnante”)
  • I worked in retail for seven years and was promoted to manager in my second year” (“Ho lavorato nella vendita al dettaglio per 7 anni ed ho ottenuto una promozione a manager durante il secondo anno”)
  • I studied at the University of Queensland” (“Ho studiato all’Università del Queensland”)
  • Iworked for Anderson and Assoc. as a lawyer” (“Ho lavorato presso la Anderson and Assoc. come avvocato”)

Siate pronti a passare in rassegna ed a spiegare i punti principali del vostro CV. Cogliete l’occasione per approfondire le varie parti del CV ed aggiungere maggiori dettagli.

Descrivere i propri obiettivi per il futuro ed il motivo per cui volete questo lavoro

Questo è il momento di dire all’intervistatore perché volete la posizione in discussione. Ad esempio, volete fare esperienza nel vostro campo, apprendere determinate competenze, credete di essere particolarmente adatti per la compagnia o vi sta particolarmente a cuore il settore in cui opera. Queste frasi possono essere d’aiuto:

  • I’m looking to further my skills as a barista/in hospitality, as a childcare worker/in early childhood education” (“Sto cercando di approfondire le mie competenze come barista/nel settore alberghiero, come educatore/nell’istruzione della prima infanzia”)
  • “I want to further my career in physiotherapy/as a physiotherapist, in administration/as an administrator, in retail/as a branch manager” (“Voglio costruire la mia carriera nella fisioterapia/come fisioterapista, nell’amministrazione/come amministratore, nelle vendite/come direttore di filiale”)
  • I believe your company is an important player in its industry” (“Penso che la vostra compagnia sia un attore importante in questo settore”)
  • I feel my skills set is a perfect fit for your team and I can contribute by…” (“Penso che le mie competenze siano particolarmente adatte al vostro team e posso dare il mio contributo, ad esempio…”)

È molto importante sottolineare l’ultimo punto: l’intervistatore vuole essere convinto del fatto che vogliate veramente la posizione. Non esagerate, ovviamente, ma fate in modo di essere chiari a questo proposito.

IL LAVORO CHE FAI È QUELLO GIUSTO PER TE? ECCO 5 SEGNALI PER SCOPRIRLO

5 SIGNS THAT YOU ARE IN THE WRONG JOB from Roland Ofori

Scegliere un percorso di carriera non è sempre facile, capire cosa vogliamo fare della nostra vita professionale e cosa vogliamo diventare può essere un percorso a ostacoli, e in più a volte non è facile distinguere tra una carriera sbagliata e una posizione sbagliata. C’è cioè differenza tra il fare il lavoro sbagliato e fare il lavoro giusto nel posto sbagliato, differenza che la career coach Karen Elizaga mette in evidenza nel suo libro – inedito in Italia – Find Your Sweet Spot: chi fosse infelice del proprio lavoro, ma non sapesse se la frustrazione è dovuta al lavoro specifico o al generale percorso di carriera, può trovare nel libro le risposte che cerca. 

Detto questo, stando al parere degli esperti, un modo semplice e veloce per capire se si è scelto il percorso di carriera sbagliato è chiedersi se ci si riconosce nei 5 segnali seguenti.

1. Il lavoro del capo

Una delle prime domande da porsi per capire se abbiamo sbagliato lavoro è chiedersi se vorremmo fare il lavoro del nostro capo e del capo del nostro capo. In un percorso standard di carriera c’è da immaginarsi che a suon di promozioni arriveremo prima o poi a fare il lavoro di chi si trova sopra di noi. Se però solo l’idea ci fa tentennare è molto probabile che quella carriera non faccia al caso nostro.

2. Questioni di etica

In tutti i lavori c’è sempre qualcosa che facciamo di malavoglia, ma se abbiamo scelto la giusta carriera per lo più dovremmo essere appassionati e soddisfatti di quello che stiamo facendo. Se invece iniziamo a dubitare delle grandi decisioni della nostra azienda, se ci troviamo in disaccordo con le visioni politiche e morali che intersecano il nostro lavoro, è probabile si debba ripensare se davvero vogliamo impiegare le nostre energie per continuare su una linea che, con il passare del tempo, potrebbe addirittura arrivare a disgustarci.

3. Avanzamento di carriera

Qui i casi possono essere due. Se stiamo facendo tutti gli sforzi necessari per progredire nella carriera ma senza alcun risultato, se da anni ci ritroviamo nella stessa posizione con le stesse mansioni e competenze, probabilmente non abbiamo le skill e il talento necessario alla carriera che abbiamo scelto. Non sempre ciò che vorremmo fare coincide con ciò che siamo davvero in grado di fare, e va valutato se continuare a sforzarsi per un lavoro nel quale siamo destinati a non eccellere o scegliere un nuovo percorso.

Dall’altro lato invece se da anni ci troviamo nella stessa posizione e non abbiamo mai fatto nulla per avanzare, non ci siamo formati, non abbiamo studiato, non ci siamo davvero impegnati a dovere, è probabile che quello che stiamo facendo non ci interessa davvero, faremmo meglio a chiederci se per tutta la vita vogliamo essere impegnati in un lavoro che non ci soddisfa.

4. L’orgoglio

Il nostro lavoro non è mai “solo un lavoro”, ma ogni lavoro finisce in qualche modo col descrivere e identificare una parte della nostra persona e del nostro essere. Perciò se non siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo, se anche solo dire dove siamo impiegati ci provoca imbarazzo, faremmo meglio a riflettere se ci troviamo nella giusta posizione.

5. Le lamentele

Se passiamo la maggior parte del tempo, sia a lavoro che a casa, a lamentarci dei nostri compiti e delle nostre mansioni, se i pensieri legati alla nostra carriera sono per lo più negativi, significa che non stimo svolgendo il lavoro più adatto a noi. Questa frustrazione può essere spesso scambiata per una difficoltà ad ambientarsi nell’ambiente di lavoro, e ci potrebbe far supporre che a metterci in difficoltà sia il posto dove stiamo lavorando, e non il lavoro in sé. In questo caso per capire in quale situazione ci troviamo dobbiamo basta fare un tentativo e cambiare posto di lavoro ma non posizione. A questo punto se i pensieri negativi e il disagio si ripresentano significa che tutto dipende da noi, e che molto probabilmente il lavoro che abbiamo scelto è sbagliato.