Il mutuo a distanza ai tempi del Covid-19

Il mutuo a distanza ai tempi del Covid-19

A causa dell’emergenza Covid-19 anche il mondo delle compravendite immobiliari e dei mutui si trova a far fronte a situazioni nuove ed urgenti, rispetto alle quali non sempre esistono norme, regole e procedure già pronte o collaudate. La situazione è in continuo divenire, con leggi e altri provvedimenti volti a far fronte alle difficoltà impreviste e alle nuove esigenze operative, tutelando allo stesso tempo la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori ed i cittadini.

Pian piano, in attesa di normative e disposizioni specifiche, tutti gli operatori hanno cominciato ad attrezzarsi per gestire le nuove situazioni e permettere, seppure con possibili difficoltà e lentezze rispetto alla normalità, di garantire almeno le attività essenziali.

Attività di banche e notai sono ritenute essenziali

Le attività delle banche e dei notai sono tra quelle identificate come essenziali dai vari provvedimenti del Governo, quindi è possibile usufruire dei loro servizi. L’invito di ABI, l’associazione bancaria Italiana, è quindi quello di non recarsi di persona in banca, ma di avvalersi per quanto possibile dei servizi a distanza, o di fissare telefonicamente un appuntamento in filiale.

In relazione alle limitazioni alla mobilità e all’attività delle persone, è importante sapere che il cliente può autocertificare, esattamente come per le altre esigenze comprovate di necessità, che l’appuntamento presso la banca o il notaio riveste carattere di urgenza e di necessità e non può essere prorogato. Egli è quindi autorizzato a circolare per tale fine e non potrà essere sanzionato o denunciato.

Le attività di banche e notai, come detto, proseguono seppure con accortezze e limitazioni, e si stanno via via attrezzando anche per effettuare interazioni che consentano di completare ampie parti dell’iter amministrativo a distanza, riducendo gli spostamenti e i possibili contatti tra persone.

Peraltro è chiaro che la situazione Covid-19 rende quanto mai complicato, incerto e rischioso organizzare appuntamenti e visite presso le varie banche per informarsi sulle offerte di mutuo o presentare una richiesta di finanziamento. È invece semplice, comodo e sicuro avvalersi dei servizi di un broker online di fiducia come MutuiOnline.it, che consente di confrontare le offerte di 36 banche e individuare le più convenienti: il risparmio medio per un mutuo di acquisto casa è di quasi 1.000 euro l’anno, e arriva a superare gli 80.000 euro per un mutuo di surroga.

MutuiOnline.it mette a disposizione consulenti dedicati

consulenti professionali MutuiOnline assistono a distanza tutti i clienti con informazioni aggiuntive, chiarimenti e dettagli, senza necessità quindi di recarsi una o più volte presso le filiali bancarie, permettendo così di costruire il proprio mutuo secondo i parametri più coerenti e indicati per le specifiche esigenze di ogni cliente in termini di importo, tasso, rata, costi e altre caratteristiche utili per personalizzare al meglio il finanziamento e con il vantaggio di individuare le banche più idonee a ricevere la richiesta di finanziamento e a migliorarne sensibilmente le possibilità ed i tempi di approvazione.

L’assistenza dei consulenti MutuiOnline consente inoltre a ciascun cliente di scegliere il proprio mutuo in modo consapevole e accorto, con la massima tutela e sicurezza per il suo bilancio familiare. La richiesta di mutuo può essere inviata direttamente online, in modo da ricevere un parere di fattibilità dalla banca entro uno o due giorni lavorativi, compatibilmente con le procedure ed i tempi rallentati dall’emergenza in corso, e il consulente MutuiOnline può fornire informazioni utili anche al riguardo della documentazione che sarà necessario fornire alla banca e degli altri adempimenti burocratici previsti.

Le tecnologie ed i servizi a distanza possono quindi offrire soluzioni evolute, affidabili e risolutive per tutta la fase più rilevante del percorso di un mutuo: quella della raccolta accurata delle informazioni e della scelta consapevole, senza doversi muovere da casa. Anche la preparazione della fase amministrativa e documentale può essere semplificata e velocizzata, riducendo al minimo essenziale le occasioni di doversi recare in filiale. Se, infine, si opta per una banca online, l’intero procedimento può essere svolto a distanza, senza uscire da casa, fino ad arrivare alla vera e propria stipula ed erogazione del mutuo.

Tutto estremamente utile e sicuro, soprattutto quando situazioni come quella attuale rischiano di rendere impossibile procedere alla scelta che si vorrebbe se non con rischi di incertezze e disorganizzazione oltre che di salute. E sempre con il proprio consulente MutuiOnline a disposizione per informazioni, verifiche e assistenza durante tutta l’istruttoria del mutuo.

IL LAVORO CHE FAI È QUELLO GIUSTO PER TE? ECCO 5 SEGNALI PER SCOPRIRLO

5 SIGNS THAT YOU ARE IN THE WRONG JOB from Roland Ofori

Scegliere un percorso di carriera non è sempre facile, capire cosa vogliamo fare della nostra vita professionale e cosa vogliamo diventare può essere un percorso a ostacoli, e in più a volte non è facile distinguere tra una carriera sbagliata e una posizione sbagliata. C’è cioè differenza tra il fare il lavoro sbagliato e fare il lavoro giusto nel posto sbagliato, differenza che la career coach Karen Elizaga mette in evidenza nel suo libro – inedito in Italia – Find Your Sweet Spot: chi fosse infelice del proprio lavoro, ma non sapesse se la frustrazione è dovuta al lavoro specifico o al generale percorso di carriera, può trovare nel libro le risposte che cerca. 

Detto questo, stando al parere degli esperti, un modo semplice e veloce per capire se si è scelto il percorso di carriera sbagliato è chiedersi se ci si riconosce nei 5 segnali seguenti.

1. Il lavoro del capo

Una delle prime domande da porsi per capire se abbiamo sbagliato lavoro è chiedersi se vorremmo fare il lavoro del nostro capo e del capo del nostro capo. In un percorso standard di carriera c’è da immaginarsi che a suon di promozioni arriveremo prima o poi a fare il lavoro di chi si trova sopra di noi. Se però solo l’idea ci fa tentennare è molto probabile che quella carriera non faccia al caso nostro.

2. Questioni di etica

In tutti i lavori c’è sempre qualcosa che facciamo di malavoglia, ma se abbiamo scelto la giusta carriera per lo più dovremmo essere appassionati e soddisfatti di quello che stiamo facendo. Se invece iniziamo a dubitare delle grandi decisioni della nostra azienda, se ci troviamo in disaccordo con le visioni politiche e morali che intersecano il nostro lavoro, è probabile si debba ripensare se davvero vogliamo impiegare le nostre energie per continuare su una linea che, con il passare del tempo, potrebbe addirittura arrivare a disgustarci.

3. Avanzamento di carriera

Qui i casi possono essere due. Se stiamo facendo tutti gli sforzi necessari per progredire nella carriera ma senza alcun risultato, se da anni ci ritroviamo nella stessa posizione con le stesse mansioni e competenze, probabilmente non abbiamo le skill e il talento necessario alla carriera che abbiamo scelto. Non sempre ciò che vorremmo fare coincide con ciò che siamo davvero in grado di fare, e va valutato se continuare a sforzarsi per un lavoro nel quale siamo destinati a non eccellere o scegliere un nuovo percorso.

Dall’altro lato invece se da anni ci troviamo nella stessa posizione e non abbiamo mai fatto nulla per avanzare, non ci siamo formati, non abbiamo studiato, non ci siamo davvero impegnati a dovere, è probabile che quello che stiamo facendo non ci interessa davvero, faremmo meglio a chiederci se per tutta la vita vogliamo essere impegnati in un lavoro che non ci soddisfa.

4. L’orgoglio

Il nostro lavoro non è mai “solo un lavoro”, ma ogni lavoro finisce in qualche modo col descrivere e identificare una parte della nostra persona e del nostro essere. Perciò se non siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo, se anche solo dire dove siamo impiegati ci provoca imbarazzo, faremmo meglio a riflettere se ci troviamo nella giusta posizione.

5. Le lamentele

Se passiamo la maggior parte del tempo, sia a lavoro che a casa, a lamentarci dei nostri compiti e delle nostre mansioni, se i pensieri legati alla nostra carriera sono per lo più negativi, significa che non stimo svolgendo il lavoro più adatto a noi. Questa frustrazione può essere spesso scambiata per una difficoltà ad ambientarsi nell’ambiente di lavoro, e ci potrebbe far supporre che a metterci in difficoltà sia il posto dove stiamo lavorando, e non il lavoro in sé. In questo caso per capire in quale situazione ci troviamo dobbiamo basta fare un tentativo e cambiare posto di lavoro ma non posizione. A questo punto se i pensieri negativi e il disagio si ripresentano significa che tutto dipende da noi, e che molto probabilmente il lavoro che abbiamo scelto è sbagliato.